Di Ferruccio Pinotti, Luca Tescaroli
Il 'white collar crime' è un reato inafferrabile, eppure molto pericoloso per la democrazia perché corrompe il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell'economia, del lavoro. Per smontarne i meccanismi, Pinotti e Tescaroli attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interrogando la memoria dei protagonisti. In questa intensa ricostruzione, le voci di grandi magistrati, tra cui Caselli, Ingroia, Di Matteo, Petralia, Gratteri, si intrecciano alle parole dei collaboratori di giustizia, da Buscetta a Brusca a Cancemi. Alle riflessioni dell'economista Loretta Napoleoni fanno da contrappunto il pensiero del banchiere Giovanni Bazoli e del direttore di "Foreign Policy" Moisés Naim. Il quadro che ne emerge è inquietante: è nella zona grigia il vero terreno della lotta per la legalità.
Il libro nero dell'Italia di Berlusconi
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Quattro anni di guasti
Di Felice Froio prefazione di Antonio Tabucchi
Un altro libro su Berlusconi, ma diverso da tutti gli altri: oltre a occuparsi del personaggio ,ricostruisce l'attività politico-legislativa di quattro anni di governo. Dieci capitoli esaminano la legalità, l'economia, l'informazione, la scuola, l'università,i beni culturali e gli altri settori. Il lettore potrà rendersi conto, in modo completo e dettagliato, di quel che è accaduto in questi anni e apprenderà fatti e misfatti davvero incredibili: ad esempio, che le ricchezze di Berlusconi si sono moltiplicate dopo che è entrato in politica e che ha ottenuto notevoli vantaggi, anche economici, dalla legge Gasparri, preparata non dal ministro ma da persone molto vicine a Mediaset. E potrà valutare le conseguenze di tante leggi: dai condoni che hanno provocato danni gravi all'ambiente e al paesaggio, alle riforme della scuola e delle università che danneggeranno i giovani, la cultura e la ricerca scientifica. Il volume informa anche sui giudizi della stampa straniera e di su come le leggi ad personam abbiano salvato dai processi il presidente del consiglio e altri personaggi.
Che Berlusconi avrebbe governato da "padrone" era scontato. Erano noti i suoi modi di condurre gli affari, l'intraprendenza e la disinvoltura. Non era invece scontato che avrebbe subordinato il ruolo di presidente del consiglio a quello di "padrone".
Navi a perdere
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Di Carlo Lucarelli
Ci sono navi che affondano, purtroppo capita. E spesso non si riesce più a trovarle, colpa dgli abissi marini. Poi ci sono navi che sono lì lì per affondare e invece, dopo che l'equipaggio le abbandona, ricominciano a muoversi e si spiaggiano da qualche parte. Succede, ad esempio, alla Rosso, dicembre 1990. Eppure ci deve essere qualcosa di strano in alcune di queste navi fantasma. Perché altrimenti entrerebbero in azione Capitanerie di Porto, Procure, Commissioni parlamentari, Nuclei speciali dei Carabinieri? Saranno le modalità del naufragio a non convincerli? O le rotte? O i marinai che scompaiono? O forse saranno i documenti di carico, così poco chiari? Tra i più attivi, alla ricerca della verità, c'è il comandante Natale De Grazia, pool investigativo della Procura di Reggio Calabria. Ma muore improvvisamente.
Queste oscure materie
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La trilogia completa: La bussola d'oro, La lama sottile, Il cannocchiale d'ambra
Di Philip Pullman
Il volume raccoglie la trilogia completa da cui è stato tratto il film "La bussola d'oro". "A me interessa parlare di temi importanti: la vita, la morte, l'esistenza di Dio, il libero arbitrio. Il fantastico non è fine a se stesso, ma sostiene e da corpo al realismo... Non abbiamo bisogno di liste di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, abbiamo bisogno di libri. 'Non devi' è presto dimenticato, 'C'era una volta' durerà per sempre'".
La solitudine dei numeri primi
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Di Paolo Giordano
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. E una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. La lasciamo sulla neve credendo che morirà assiderata. Invece si salva, ma resterà zoppa e, soprattutto, segnata per sempre. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi compagni e, per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che lei lo aspetterà. Mattia non ritroverà più Michela. In quel parco, Michela si perde per sempre. Le vite di Alice e di Mattia, due esistenze segnate, si incroceranno. Diventeranno, Alice e Mattia, adolescenti, giovani, adulti.
Il libro nero della RAI
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Di Loris Mazzetti
Che fine ha fatto la Rai di cinquant'anni fa? Quella dei grandi sceneggiati, delle commedie musicali di Garinei e Giovannini, di Canzonissima, quella delle grandi inchieste e della Tv dei ragazzi, quella di Carosello e poi i bimbi tutti a letto? Che fine ha fatto quella Rai che, prima di tutto, era e si sentiva servizio pubblico? Per capire che cosa è diventata oggi la televisione di Stato, Loris Mazzetti si interroga su chi comanda davvero, chi prende le decisioni e chi preferisce non prenderle. Si chiede che rapporto ci sia tra il potere e l'informazione. E perché in questi ultimi anni la politica si sia fatta così invadente, occupando tutti gli angoli di uno spazio non suo. Un viaggio per i corridoi della grande mamma, tra editti bulgari, valzer di poltrone, oscuramenti ed epurazioni, al cuore di un mondo sempre più immobile e opaco. Per i contribuenti, e per porre un freno alla cattiva qualità dei programmi, bisogna lasciar fare la televisione a chi la sa fare, con rispetto e senza demagogia, con la consapevolezza che ci si rivolge a milioni di persone. E che, come dice Enzo Biagi, l'unico vero padrone è quello che paga il canone.
